Prof. Arch. Gianni Forcolini
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Mario Bonomo
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Arch. Cristina Fallica, tecnico responsabile Laboratorio Luce
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Stefano Borsani, Danilo Giannetti
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Maurizio Rossi
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con il patrocinio di AIDI
Associazione Italiana di Illuminazione


Il convegno “La luce come strumento di progetto” si è svolto al Centro Congressi della Fiera di Verona l' 11 giugno 2004.
Si tratta del primo di una serie di convegni che Performance in Lighting organizza per fornire strumenti e informazioni al mondo professionale del settore illuminotecnico.
Performance in Lighting riunisce alcune aziende del settore (Prisma, SBP e Klewe) che condividono l’obbiettivo di valorizzare a livello tecnologico e professionale tutte le attività intraprese collettivamente.
Patrocinato dall’AIDI, Associazione Italiana di Illuminazione, il convegno ha registrato la partecipazione di 180 professionisti del settore illuminotecnico.
Giorgio Lodi, Presidente del gruppo Performance in Lighting, è intervenuto per presentare l’iniziativa.
Alla presenza del Vice Presidente AIDI, Prof. Lorenzo Fellin, in veste di moderatore, si sono succeduti per l’intera giornata gli interventi di alcuni autorevoli relatori.
Il Prof. Alberto Seassaro, Preside della Facoltà del Design del Politecnico di Milano, ha parlato degli aspetti didattici relativi all’ambito illuminotecnico e dell’importanza della formazione permanente.
Il Prof. Mario Bonomo, docente universitario, si è espresso in merito alle diverse anime del lighting designer, una professione emergente che egli stesso sta contribuendo a definire.
Il Prof. Forcolini, docente universitario, ha invece parlato del ruolo del lighting design nei progetti di architettura.
Il Prof. Maurizio Rossi, responsabile del Laboratorio Luce e Colore del Politecnico di Milano, ha portato la propria esperienza sugli innovativi strumenti che supportano il design dell’illuminazione: dal software per la progettazione e il calcolo illuminotecnico, ai nuovi metodi di rilievo e analisi delle luminanze.
L’Ing. Stefano Borsani e l’Ing. Danilo Giannetti hanno riferito sulla propria esperienza alla software house OxyTech relativa alla reperibilità e allo scambio dei dati fotometrici.
L’Arch. Cristina Fallica, in qualità di tecnico responsabile della Sezione Luce del Laboratorio Luce e Colore del Politecnico di Milano, ha riportato sugli orientamenti della ricerca che guarda al futuro delle sorgenti luminose.
E’ intervenuto anche il Segretario del Consiglio Nazionale dei Periti Industriali, Luciano Bagnacani, che ha sottolineato l’importanza della continua formazione dei professionisti, recentemente previsto per legge a livello europeo.
A questo proposito, il Consiglio Nazionale dei Periti Industriali ha già previsto per gli iscritti l’obbligo di formazione determinata con crediti da acquisire annualmente (da un minimo di 10 per il primo anno, fino a 30 quando la norma sarà a regime).
I periti industriali che hanno partecipato al Convegno acquisiranno tre crediti (la procedura per il riconoscimento ufficiale da parte del Consiglio Nazionale dei Periti è attualmente in corso).
Il prossimo Convegno è previsto tra un anno, con l’impegno di diventare sempre più un appuntamento di rilievo per tutto il mondo illuminotecnico.